Alla scoperta della camicia perfetta

,
Alla scoperta della camicia perfetta

Nel momento in cui si sceglie una camicia, è fondamentale prestare attenzione ad alcune regole da seguire che permettono di ottenere i migliori risultati possibili in termini di eleganza. Non si tratta solo di comprare la camicia giusta, ma anche di indossarla in maniera appropriata e, soprattutto, di abbinarla nel migliore dei modi possibili. Uno dei primi parametri a cui si deve pensare riguarda la lunghezza della camicia: quando essa è destinata a venire indossata sotto un abito, è importante che sia più lunga nella parte posteriore, così che non possa uscire dai pantaloni. Una cura specifica, inoltre, deve essere riservata al colletto, le cui punte non devono mai essere fatte uscire dai revers della giacca: è questa la ragione per la quale occorre un rapporto perfetto tra la camicia e la giacca. Sempre in tema di colletto, quello francese non va mai usato quando si veste un abito elegante: se proprio si è alla ricerca di una soluzione – per così dire – snob si può puntare sul collar club.

Come si abbottona la camicia

Non tutti conoscono i giusti trucchi e i segreti da mettere in pratica per abbottonare la camicia come si deve. Prima di tutto, però, c’è da sottolineare che abbottonarla non è un obbligo: la si può tenere anche sbottonata, sempre a condizione che essa venga abbinata con un blazer. In tale circostanza, l’ascot deve essere legato al collo: così si può essere certi di beneficiare di un effetto elegante. Passando alla camicia button down, è praticamente vietato indossarla con una cravatta: il galateo impone di ricorrervi in assenza di altri accessori.

Lo smoking e la camicia

Non di rado ci si pone in cerca di camicie uomo online pensando a come esse andranno abbinate con gli smoking. Ebbene, in presenza di un abito formale come questo il consiglio degli esperti è quello di prediligere una camicia dotata di un colletto con punte risvoltate; lo stesso discorso vale per un altro abito elegante, vale a dire il tight. Tra le altre regole pratiche che è opportuno ricordare, c’è quella che chiama in causa il colletto alla coreana, il quale è consentito unicamente in barca, specialmente se abbinato a bermuda. Il collar club, invece, non può che essere abbottonato e associato a una cravatta in reps di seta.

La camicia diplomatica

Quando si è intenzionati a indossare una camicia diplomatica con lo sparato plissé, il suggerimento è quello di ricorrere a un abito tuxedo, per poi completare l’opera con un cravattino annodato a papillon che ben si adatta alle occasioni più importanti. Con un abito, invece, devono essere sempre evitate le camicie a righe, a prescindere dal fatto che si tratti di righe oblique o trasversarli: e ciò è vero a maggior ragione quando le camicie in questione presentano un colletto a contrasto. Attenzione alle camicie sartoriali, i cui colletti devono essere realizzati con dieci punti di cucitura per centimetro, e alle camicie a fantasia, che richiedono dei pantaloni in cotone e di cui comunque non si dovrebbe abusare.

La bottoniera coperta

Solo quando si utilizza il papillon è ammessa la camicia con la bottoniera finta o coperta. Per il resto, i bottoni possono essere con spessore o piatti, ma in tutti e due i casi devono essere in madreperla. Infine, il tocco sartoriale: affinché la camicia possa garantire una vestibilità impeccabile, occorre che il carré delle spalle sia tagliato a metà.

Scrivi un commento